Una Vita per la Gioventù

Bollettino dicembre 2013 –   anno 28    n.2  

 

Giornalino dicembre 2013  


Dall'editoriale


Il Signore Gesù ci ha detto che “Dove ci sono due o più persone riunite nel mio nome, io sono lì in mezzo a loro “.
Perché non gustare questa
presenza, questa gioia nella famiglia, con la preghiera insieme ai propri cari  come ha suggerito Papa Francesco  nell’omelia della  S.Messa celebrata domenica 27 ottobre nella giornata della famiglia in occasione dell’Anno della Fede” .

 Il Papa chiedeva: Pregate in famiglia ?  “Tutte le famiglie hanno bisogno di Dio, del suo aiuto, della sua forza, della sua benedizione, della sua misericordia, del suo perdono. Ci vuole semplicità per pregare in famiglia. Pregare insieme il “Padre nostro”, intorno alla tavola, non è una cosa straordinaria: è facile. E pregare insieme il Rosario, in famiglia, è molto bello, dà tanta forza ! E anche pregare l’uno per l’altro: il marito per la moglie, la moglie per il marito, ambedue per i figli, i figli per i genitori, per i nonni… Pregare l’uno per l’altro. Questo è pregare in famiglia, e questo fa forte la famiglia: la preghiera “.   Tutto sta ad iniziare.  Proviamoci a partire proprio da questo Natale. NATALE … riscoprire la presenza di Gesù in noi, accostarsi all’Eucaristia con viva fede per incontrare nel profondo Lui,  vedere nel volto di chi ci sta accanto, nel povero da aiutare Lui.
Sarà questo il modo più vero, più bello e più grande per vivere il Natale .

 

 

   
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Una Vita per la Gioventù

Bollettino luglio 2013 –   anno 28    n.1  

 

Giornalino luglio 2013  

Dall’Editoriale  

 

“ .. è bello pensare alla Chiesa come famiglia di Dio che abbraccia l’universo. Nell’udienza di mercoledì 29 maggio Papa Francesco, nella sua catechesi ha approfondito questo primo aspetto presentandola, secondo il progetto divino, come “Famiglia di Dio” . Così egli si è espresso nel suo intervento: “Fare di tutti i popoli un’unica famiglia dei suoi figli, in cui ciascuno lo senta vicino e si senta amato da lui, senta il calore di essere famiglia di Dio. In questo grande disegno trova la sua radice la Chiesa che non è una organizzazione nata da un accordo da alcune persone, ma è opera di Dio, nasce proprio da questo disegno di amore che si realizza progressivamente nella storia. La Chiesa nasce dal desiderio di Dio di chiamare tutti gli uomini alla comunione con Lui, alla sua amicizia, anzi a partecipare come suoi figli della sua stessa vita… Dio ci ha creati perché viviamo in una relazione profonda di amicizia con Lui, e anche quando il peccato ha rotto questa relazione con Lui, con gli altri e con il creato, Dio non ci ha abbandonati “.



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Giornalino dicembre 2012  

 

Dall’editoriale:

 

La meraviglia della fede

“…Dio, nel suo amore, crea in noi -attraverso l’opera dello Spirito Santo – le condizioni adeguate perché possiamo riconoscere la sua Parola. Dio stesso, nella sua volontà di manifestarsi, di entrare in contatto con noi, di farsi presente nella nostra storia, ci rende capaci di ascoltarlo e di accoglierloDio non solo si è rivelato nella storia di un popolo, non solo ha parlato per mezzo dei profeti, ma ha varcato il suo cielo per entrare nella terra degli uomini come uomo perché potessimo incontrarlo e ascoltarlo.  E da Gerusalemme l’annuncio del Vangelo della salvezza si è diffuso fino ai confini della terra.

La Chiesa, nata dal costato di Cristo, è divenuta portatrice di una nuova solida speranza: Gesù di Nazaret, crocifisso e risorto, salvatore del mondo, che siede alla destra del Padre ed è il giudice dei vivi e dei morti. Questo è il kerigma, l’annuncio centrale e dirompente della fede … “      

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Bollettino luglio 2012 – anno 27 n° 1

Dall’Editoriale :

“ … mi piace qui riportare l’esortazione fatta dal Santo padre al parco di Presso, in occasione della VII giornata mondiale della famiglia: “Cari sposi, abbiate cura dei vostri figli e, in un mondo dominato dalla tecnica, trasmettete loro, con serenità e fiducia, le ragioni del vivere, la forza della fede, prospettando loro mete alte e sostenendoli nella fragilità”.

C’è una cultura che fa di tutto per inquinare la vita familiare, per toglierle la sua principale funzione di costruire uomini “interi” con degli ideali, con una vita interiore, con una forte spiritualità, con una fede, per ridurla a un distributore automatico di “servizi”, di prestazioni a basso costo sociale.

Sono fortunati quei bambini che hanno dei genitori che li hanno presto orientati verso Dio, parlando loro di Lui, insegnando loro ad amarlo come Padre ! … Fare il genitore è un impegno che non possiamo portare avanti da soli: ci vuole l’aiuto di Dio. E’ importante pregare insieme in un clima tranquillo, dando così momenti indimenticabili di intimità e di unità tra genitori e figli” .


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Una Vita per la Gioventù

Bollettino dicembre 2011 –   anno 26    n.2  

Giornalino dicembre 2011


 

 

Dall'Editoriale:

 

“ La chiesa ci insegna a chiedere, a chiedere con umiltà il dono di Dio. Il dono promesso all’origine della storia dell’umanità, subito dopo il peccato di Adamo ed Eva e atteso lungamente dal popolo eletto. Nel cuore della storia  Gesù è venuto e continua a venire per salvare l’uomo, per fargli riacquistare l’amicizia perduta con il suo Creatore.

 

Il Santo Padre mette in guardia dalla tentazione in cui spesso cade l’uomo di oggi. Così si è espresso rivolgendosi ai giovani a Madrid : “C’è una forte corrente di pensiero laicista che vuole emarginare Dio dalla vita delle persone e della società, prospettando e tentando di creare un “paradiso” senza di Lui”. Ma l’esperienza insegna che il mondo senza Dio diventa un “inferno” : prevalgono gli egoismi, le divisioni nelle famiglie, l’odio tra le persone e tra i popoli, la mancanza di amore, di gioia e di speranza. Al contrario, là dove le persone e i popoli accolgono la presenza di Dio, lo adorano nella verità e ascoltano la sua voce, si costruisce concretamente la civiltà dell’amore, in cui ciascuno viene rispettato nella sua dignità, cresce la comunione con i frutti che essa porta”.

 

 

Una Vita per la Gioventù

Bollettino luglio 2011 –   anno 26    n.1  

Giornalino luglio 2011  


Dall'Editoriale:

Anche noi, Clarisse della SS.Annunziata, attente alle attese e agli inviti del Santo Padre, radicate nel carisma educativo di madre Leonarda, con l'aiuto del Signore, desideriamo contribuire alla formazione dei bambini, dei giovani, delle famiglie, cogliendo negli insegnamenti della Chiesa riferimenti sicuri per collaborare ad un radicamento sempre più forte in Cristo. Un campo vasto sta dinnanzi a noi. Cerchiamo di seminare il bene con generosità. I frutti verranno... Siano molti i giovani pronti a rispondere alla chiamata di consacrare la vita totalmente al Signore nel sacerdozio o nella vita religiosa  per l'annuncio del Vangelo.

 

Una Vita per la Gioventù

Bollettino dicembre 2010 –   anno 25   n.2  

Giornalino dicembre 2010


Dall'Editoriale:

Tra le esortazioni della nostra Fondatrice che maggiormente ci coinvolgono e rimangono presenti nel nostro apostolato, questa quotidianamente ci interpella per un sempre rinnovato impegno: “Datevi totalmente per il bene della gioventù, educarla istruirla, sia la vostra missione”. Il carisma educativo che caratterizzò la vita e l'opera di Madre Leonarda, è stato consegnato ad una congregazione religiosa riconosciuta dalla chiesa come dono di Dio, a noi chiamate a dare la nostra adesione al Signore cercando di mettere nelle sfide dell'attuale emergenza educativa la nostra piccola parte di contributo per il bene della gioventù...

 

Una Vita per la Gioventù

Bollettino luglio 2010 –   anno 25    n.1  

Giornalino luglio 2010  




Dall'Editoriale:

Tra le prove di Italiano agli esami di maturità nell'ambito socioeconomico ne veniva proposta una dal titolo: che, dalla statistica pubblicata suAvvenire risultò la traccia scelta da quasi il 37%degli alunni. La ricerca della felicità è una aspirazione, un anelito profondo, insito nel cuore di ogni persona e in particolare in chi si sta aprendo alla vita, i giovani. Per raggiungere la felicità è importante incamminarsi sulla via giusta, via non sempre facile da comprendere e da seguire per i costanti abbagli dei falsi profeti del nostro tempo...

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